Andrea Sandruvi, la musica come necessità

Solo chi sa quello che fa può provare a volare alto. Andrea Sandruvi vola alto in effetti, pur restando con i piedi per terra. Lui la musica l’ha studiata per poterla capire, l’ha capita per poterla suonare, la suona per creare emozioni.

Survive è essenza, assenza e sostanza, tutto e niente, quello che la musica dovrebbe essere. Sospensione e fluire. Andrea sa come muoversi sul pentagramma, il risultato è lieve nell’idea ma corposo quanto serve nel suono strutturato e armonico, che si muove con sicurezza tra le pieghe di un grunge appena accennato per sfociare in arie classicone.

Tutto si amalgama rendendendo il suono agevole, tutto è dosato alla perfezione, a partire da una ritmica presente al punto giusto fino al dosaggio nell’uso di pedali e loop, per finire nell’assoluto mai fine a se stesso.

La voce di Alessio Tassotto Si districa e con consapevolezza, accompagna, sale e scende a seconda dell’attimo. Il rapporto tra musica e matematica fu teorizzato per la prima volta da Pitagora. Provate voi a dare un’anima ai numeri? Sandruvi c’è riuscito.

Andrea Sandruvi si interessa allo studio della chitarra fin dalle scuole medie, prendendo lezioni dal chitarrista gemonese Federico Stefanutti a sua volta allievo di Andrea Braido presso il CPM di Milano famoso musicista che ha collaborato con mostri sacri della musica italiana.


Di SURVIVE dice:

“Per la prima volta nella mia vita ho scritto una canzone da cima a fondo, nata dalle sensazioni che provo la sera, al rientro verso casa, mentre percorro una stretta scorciatoia. Lì ho sempre l’impressione di essere il protagonista di un film horror. Una sera in particolare ho pensato: “questa ipotetica pellicola avrebbe bisogno di una colonna sonora appropriata” così, una volta entrato in casa, ho preso carta, penna, chitarra… e l’ho scritta. Con il passare dei giorni, però, notavo che mi ronzava sempre in testa un dubbio: “qual è esattamente il contenuto, il nucleo centrale di questo film?” nessuna delle idee che risuonavano nella mia mente mi appagava, così rassegnato non ci pensai più finché un pomeriggio mio figlio, mentre giocava in giardino, si procurò una vistosa bruciatura provocata dall’ardere di alcune sterpaglie…ecco che l’incertezza “svanì”

Dal febbraio ’23 collabora col cantautore gemonese Louis Armato. Il duo si esprime dal vivo riarrangiando i migliori brani di genere pop/rock sia italiani che internazionali in chitarra acustica e voce.