Lil Sidney: una session per mettersi a nudo.

di Roberto Pati

Photo by SR4

Per promuovere il suo nuovo EP “Louder/Loser”, Lil Sidney si è esibito in una live session unica ed intima con il batterista Riccardo Spataro nella loro sala prove. Nella live ci presenta Molly Love e God’Am, due dei brani del nuovo EP. Ovviamente non ci stupisce il fatto che anche in questo EP ci sia innovazione e quasi un cambio di “stile”. Si sentono le influenze hyperpop come nel pezzo God’Am. Molly Love invece rimane con quel mood emotrap a cui Sid ci ha abituati.

In occasione di questa nuova uscita proviamo a modellarci uno spaccato del percorso artistico a dir poco tortuoso di Lil, provando a entrarci dentro attraverso qualche domanda.

Quale forte motivazione ti ha spinto in questo nuovo percorso solista, oltre alla perenne voglia di sperimentare nuove strade artisitche e percorsi sonori?

Ho creato il mio alter ego “Lil Sidney” quando ho messo il collettivo N.G.A.V. Poi ho notato che anche da “solo”, senza il resto del collettivo, mi divertiva e mi piaceva veramente essere “Lil Sidney”. Diciamo che ho capito veramente quanto valgo musicalmente adesso con il mio alter ego che prima con gli Overcoma, è brutto da dire, lo so… ce gente che in questi 7 anni si è legata veramente tanto al progetto Overcoma che non riesce a farsene una ragione che da quest’anno non esisteremo più. Ormai è stato deciso così. Siamo rimasti solo io e Leo (il batterista) dopo l’uscita del chitarrista e co-fondatore Tomas Giralt.

Cosa c’è degli Overcoma in questa tua nuova avventura solista?

“Cosa mi è rimasto degli Overcoma adesso? Sicuramente avere una band e dei musicisti che suonano veramente e non cantare su delle basi fatto da un pc. Infatti dietro il progetto Lil Sidney ci sono tanti musicisti, c’è KRT, MadSan, Giovanni Spadaro, Davide Salvadori. Ogni pezzo di Lil Sidney è suonato veramente, nessuna base fatte al pc.”

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Ritieni il format solista, almeno a breve una priorità e perchè?

Si, è cosi importante adesso Lil Sidney (da due anni ormai) che infatti sto lavorando al mio primo disco ufficiale (Icaro) con tanti musicisti e gente dentro. Lil Sidney non sono solo io, ma tutti quelli che sono dentro ogni mia traccia/mixtape/EP. Per adesso non ho ancora fatto live e non farò live come Lil Sidney perché aspetto appunto l’uscita del disco. Dopo di chè inizierò ad uscire con la band.

Lil canta il suo disagio, quel disagio che una generazione intera porta dentro e tra le pieghe di una velata introspettione mascherata da esuberanza, prova e sputarlo fuori. Rincorrendo stati d’animo inciampa in se stesso brandisce emozioni effimere per poi farle a pezzi irridendole. Cosa siamo noi per giudicare un’arte che si crea da sola, che dalle viscere erutta inconsapevole, straripando irrefrenabile a inondare un blefamo perbenismo. La musica in quanto strumento, lo strumento in quanto musica, ne sono i veicoli.

Nel 1978 Faust’O pubblicò l’album “Suicidio”, che un qualche nesso ci sia è difficile da dire; io comunque ci proverei.

Guai a giudicare,perché il bello deve ancora venire!

Salvatore Alfieri è un’artista a tutto tondo nato il 12 maggio del 1997 in Sicilia, in provincia di Ragusa.
Introspettivo, introverso, eclettico e poliedrico, forse anche un po’ egocentrico.
Inusuale, scomodo ed eccentrico per i giorni d’oggi.

L’amore per la musica arriva a 16 anni quando inizia a suonare il basso nel 2014 nel gruppo pop rock ragusano La Gabbia di Maila del cantautore Carmelo Emmolo. Dopo un anno con loro, nel 2015 è fondatore ed autore del gruppo Overcoma (alternative rock/chaotic rock). Con loro ha già inciso un disco; “Ambrosia”, uscito il 19 febbraio del 2018 ed un EP; Gloaming uscito il 25 novembre 2019, entrambi prodotti dalla Ciaor Records e Visory Records. Con loro ha anche fatto il suo primo tour in giro per i migliori club italiani e calcato il palco dell’Ariston durante le finali del Sanremo Rock nel giugno del 2018.
Nel luglio del 2018, dopo essersi trasferito a Firenze, inizia gli studi di Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti, da qui inizia a fare mostre.

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A settembre 2019 esce il suo primo libro di poesie, “Il Bacio di Venere” per l’Aletheia Editore. A fine anno fonda nella provincia di Ragusa un nuovo progetto; i Renoir (emo punk). Progetto nato con l’idea di cantare i versi del libro, ricoprendo sempre il ruolo di cantante ed autore. Con loro ha già inciso due EP, “Stato d’animo”, autoprodotto ed uscito il 2 giugno 2020 su Soundcloud e “Tutto quello che non avrei mai voluto”, uscito per la Ciaor Records il 23 ottobre dello stesso anno su tutte le piattaforme digitali.

Nello stesso anno crea insieme a Tom (KRT) e Jack, il collettivo alternative trap/rap N.G.A.V. Qui nasce “Lil Sidney”, il suo alter ego, e nello stesso inizia a produrre anche materiale da solista con alla produzione Tom (KRT). Dal 2020 infatti inizia a rilasciare su Soundcloud e Youtube diversi EP, Mixtape e singoli firmati appunto Lil Sidney, “Versacrum Demo” (2020), “Quando muoio la smetto live session” (2021), “Best Friends EP” (2022) e “Louder/Loser mixtape” (2022) oltre che tutti i vari singoli sul suo profilo Soundcloud.

Si occupa da un paio d’anni anche di giornalismo; scrive articoli, recensioni e interviste per delle rubriche che gestisce in vari blog, per IndieRockMusic Press”, SMS News Quotidiano”, AiM – Alternative Indie Music 2000” e “Meglio di Niente Network”.